È troppo tardi per monitorare. È tempo di bonificare.

Abbiamo deciso come Forum Salute Ambiente di contestare la presentazione del monitoraggio perchè si è cercato in tutti i modi di rimandare la presentazione dei dati , facendo trascorrere oltre tre mesi dall’ultimo tavolo istituzionale in cui sono emersi dati inquietanti.
Il lungo elenco degli inquinanti oltre i limiti di legge riscontrati dagli ultimi rilevamenti (cromo esavalente, nitrati, arsenico, piombo,zinco ecc.), che sono stati presentati alla cittadinanza presso la Sala Rossa del Castello, è la dimostrazione di come alcune realtà produttive di questa città abbiano impunemente compromesso l’ambiente e la salute dei cittadini di Barletta.

Un protocollo che è giunto alla sua seconda fase e che ha ampiamente dimostrato che la zona industriale di Barletta, in prossimità degli insediamenti abitativi e turistici, è una cloaca di veleni che impregnano le matrici ambientali sin qui indagate.

Oggi ci interessa conoscere quali sono le ricadute sanitarie di questi veleni, chi sono i responsabili, e soprattutto quali sostanze immettono nell’aria che respiriamo le aziende insalubri. Sì, perché nonostante l’approvazione da parte del Consiglio Comunale della delibera sul monitoraggio ambientale di iniziativa popolare presentata dal Forum Salute Ambiente che dava ampio spazio al monitoraggio dell’aria e alle indagini epidemiologiche, e nonostante il recente stanziamento da parte del Consiglio di 100.000 euro per dare corso a quella delibera, nulla si è ancora mosso su questo fronte.

Nel frattempo abili comunicatori ci rassicurano sulla non nocività delle loro attività industriali, mentre basta un pò di pioggia per assistere a cascate di acque reflue spumeggianti che esondano da aziende sotto sequestro.
Tutto normale in questa città dove chi protesta contro l’inquinamento viene accusato dalle associazioni degli industriali, che da sempre rappresentano gli interessi di pochi e potenti padroni, di voler far regredire Barletta arrestandone lo sviluppo economico.

Noi rispediamo al mittente queste accuse e portiamo avanti le nostre battaglie e chiediamo che in tempi brevi siano attuati i seguenti punti per una vera riconversione ecologica del tessuto economico e produttivo della nostra città:

  • Individuazione dei responsabili dell’inquinamento della falda e del suolo con relative bonifiche, senza scaricare sulla collettività i costi ma attuando il principio secondo cui chi inquina paga.
  • Nessun rinnovo da parte degli enti competenti(Comune, Provincia e Regione) delle autorizzazioni(VIA e AIA)alle aziende responsabili dell’inquinamento.
  • Spendere subito i 100.000 euro stanziati dal Consiglio Comunale lo scorso 27 marzo per attuare la delibera di iniziativa popolare sul monitoraggio ambientale(aria, suolo e acqua) delle aziende insalubri.
  • Inoltre vogliamo che sia istituito un tavolo tecnico paritario tra le istituzioni e il Forum Salute Ambiente per monitorare tutti le varie fasi di attuazione della delibera sul monitoraggio ambientale.

 

Forum Salute e Ambiente, Barletta

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