Il contributo dei Cobas per l’ospedale di Kobane

Cobas Confederazione dei Comitati di Base

L’intera umanità vi dovrebbe gratitudine eterna per l’eroica lotta che state conducendo: perché dalla riconquista di Kobane e del Rojava, che tanto vi è costata in perdite umane nelle fila dei/delle vostri/e combattenti e dei cittadini/e, è iniziata la fine del sedicente Stato Islamico e la sconfitta dell’orrenda barbarie dell’Isis; perché siete in primissima linea nella sacrosanta impresa di spazzare via dalle loro ultime roccaforti i nazi-islamisti, feroci, reazionari e oscurantisti come pochi altri nella storia dell’umanità.

Essi sono esattamente l’opposto di voi, combattenti kurdi/e, che, su ispirazione del vostro leader Ocalan, il Nelson Mandela dei nostri giorni (e ci auguriamo che Apo possa percorrere una parabola simile a quella di Mandela, una volta uscito, il prima possibile, dal carcere degli aguzzini fascisti turchi), avete offerto non solo alla Siria ma a tutto il Medio Oriente l’unica proposta strategica, politica, sociale, culturale e morale che vi potrebbe riportare pace e prosperità: un federalismo diffuso, in cui ogni etnia, ogni nazionalità, ogni orientamento religioso e culturale possa avere il proprio spazio, in una democrazia reale senza primazie, gerarchie, dominanze e sottomissioni. E, come se non bastasse, la vostra lotta di liberazione e di pacificazione è anche una lotta femminista, per la perfetta uguaglianza di genere: siete l’unico movimento rivoluzionario e progressista che si batte per la liberazione e indipendenza di un popolo, ove il ruolo, il peso e l’importanza delle donne, combattenti o meno, sono esattamente uguali a quelli degli uomini, per giunta in un’area del mondo ove il patriarcato – nelle sue versioni più “morbide” o in quelle terrificanti dell’Isis, Al Qaeda e simili – conserva un peso immane.

Per tutto ciò, vi dobbiamo, come Cobas, il massimo di solidarietà e gratitudine; ma anche un impegno costante ad un sostegno non solo politico, in Italia e in Europa, ma anche pratico e finanziario, nei limiti delle nostre possibilità. Abbiamo raccolto il vostro appello affinché l’ospedale di Kobane, fondamentale per difendere la salute dei cittadini/e del Rojava, possa andare oltre il primo piano già in funzione e raddoppiare al più presto lo spazio con la costruzione del secondo piano. Ci pare di aver capito che la somma necessaria per questo ampliamento si aggiri sui 20 mila euro. Per maggior sicurezza abbiamo raccolto 26 mila euro e ve li abbiamo già messi a disposizione da ieri. Rispetto alle vite dei vostri combattenti, che mettete in gioco quotidianamente, è poca cosa, lo sappiamo. Pur tuttavia, siamo felici di poter date il nostro piccolo contributo per migliorare le condizioni di vita e di salute in quel luogo strategico e simbolico che è Kobane e il territorio kurdo-siriano. Con l’impegno assoluto, infine, a restare al vostro fianco fino alla vittoria finale.

Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS

16 giugno 2017

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