Il primo giorno dell’incontro internazionale ad Apaxco si apre con azioni dirette contro i cementifici

L’incontro internazionale contro l’incenerimento dei rifiuti si è aperto ad Apaxco all’interno di una bella struttura in dotazione all’ejido.
Questo luogo ci porta indietro nel tempo e richiama in noi i fasti della rivoluzione messicana, di Emiliano Zapata e della lotta dei campesinos per la terra.
Ci accoglie in questa struttura ricca di murales una scritta emblematica: “En el ejidos la maxima autoridad es la asemblea”.
Purtroppo per la politica fatta dalle nostre parti questa frase ha perso qualsiasi significato.
Tornando all’incontro internazionale, Apaxco con le città di Atotolinco e Tula, sono state ribattezzate il triangolo della morte.
In questo territorio ci sono ben 5 cementifici che bruciano rifiuti e una raffineria di petrolio.
In tutto il Messico ci sono 36 cementifici.
Questa zona, definita di sacrificio, è una delle zone più inquinate del mondo.
Effettivamente possiamo confermare le difficoltà che si hanno ad attraversare un territorio così contaminato, soprattutto dal punto di vista respiratorio, quindi comprendiamo benissimo le difficoltà che hanno i cittadini nel vivere in queste condizioni.
Questa prima giornata ci ha regalato una straordinaria partecipazione di studenti delle scuole superiori.
Gli organizzatori hanno voluto inaugurare l’incontro con un tour per vedere i principali impianti di proprietà della Holcim, della Cemex e della Fortaleza.
Questo tour è stato ribattezzato “tour toxico”.
Non ci siamo limitati ad una visita a questi impianti ma abbiamo messo in campo azioni dirette simboliche di blocco degli ingressi degli impianti della Holcim e della Cemex.
Proprio la Cemex arriva a bruciare 4.000 tonnellate di rifiuti al giorno.
Questo tipo di azioni sono necessarie per far sentire alle aziende, che praticamente inquinano indisturbate, la pressione popolare.
Abbiamo visto con i nostri occhi il livello di devastazione ambientale prodotto da queste aziende.
Su tutto emerge la contaminazione del Rio Salado, schiuma bianca che ricopre tutta la superficie del fiume, un fetore terribile.
Questo disastro nel 2009 ha portato alla morte per le esalazioni velenose 7 contadini che lavoravano nei loro campi.
In questo tour toxico non poteva mancare il tentativo da parte di un cementificio di intimidirci attraverso la propria vigilanza privata, che prima ci ha sbarrato la strada con il proprio mezzo e poi ha tentato di “sequestrare” le macchine fotografiche.
Forse la presenza di delegazioni straniere ha portato questi soggetti a più miti consigli.
Questa prima giornata è stata molto importante perché ha permesso a soggetti con esperienze e metodi di lotta differenti di conoscersi e costruire relazioni sociali.

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