Scusate. Abbiamo resuscitato i berlusconiani.

Quando con le altre realtà del territorio decidemmo di dedicare un murales ai partigiani Vitrani, mai ci saremmo sognati che qualche metro di vernice potesse avere degli effetti così sorprendenti! Sì, perché quello che noi pensavamo fosse solo un tributo a due barlettani che hanno contribuito alla distruzione di un regime che della libertà d’espressione si faceva beffe, permettendo così anche ai loro detrattori di sentirsi liberi di spargere scemenze a mezzo stampa, beh, questo stesso tributo nel corso di questi mesi ha sviluppato delle inaspettate capacità taumaturgiche. Certo, escludendo l’insorgenza dei problemi allo stomaco che abbiamo causato a quei tre o quattro residuati bellici che con un mano sul busto del pelatone appeso a testa in giù e con l’altra sulla tastiera a manifestare con una sintassi approssimativa la loro esistenza esclusivamente tra i commenti di quella o questa testata on-line.

Il murales è riuscito a fare anche di meglio, è riuscito a resuscitare letteralmente i morti! I partigiani Vitrani hanno resuscitato persino Forza Italia a Barletta! Ammettiamolo, non è stata impresa da poco. Perché i berlusconiani locali sono almeno vent’anni che siedono in consiglio comunale mettendo in scena questa sottospecie di finta-opposizione, appoggiando tacitamente tutto quello che le sciagurate giunte di centrosinistra hanno riversato su questa città e svegliandosi periodicamente per battagliare senza convinzione su questo o quel problemuccio collaterale, così, per far vedere al mondo che loro sono realmente all’opposizione. Memorabile, ad esempio, quella fondamentale battaglia politica sulla cacca dei cani di qualche tempo fa. Non è mai uscito loro benissimo questo giochetto, e con il corso del tempo, a livello nazionale come a quello locale, hanno iniziato a ondeggiare tra la collaborazione di fatto con il PD e con quelli che solo in teoria sarebbero i loro avversari, e il cercare di tenere buone quelle forze alla loro destra che gli stanno mangiucchiando pian piano consensi. Sono quindi eternamente alla ricerca di qualche tema, di qualche notizia, di qualsiasi cosa su cui possano inscenare un minimo di opposizione e dire a tutti “hey, ci siamo anche noi!”. Oggi hanno trovato il murales dei fratelli Vitrani.

L’opposizione più ridicola degli ultimi vent’anni ovviamente di cosa poteva occuparsi? Di disoccupazione? Di problemi ambientali? Di predazione delle risorse pubbliche? Che siete matti? Non vorrete mica perdere tempo a occuparvi dei problemi veri? No no, diamo addosso a un muro con della vernice sopra, così facciamo un po’ di casino sui social, dai! Quando abbiamo letto del loro comunicato, la prima immagine che ci è venuta in mente è uno scenario alla Walking Dead in salsa barlettana. Vecchi esponenti della casta politica cittadina che improvvisamente si risvegliano dal loro torpore politico e intellettuale, barcollando semi-decomposti alla ricerca di qualche povera vittima. E lo ammettiamo, a questa immagine abbiamo riso tanto. Ma quello che ci ha fatto ancora più ridere è che i nostri cari politicanti tornati alla vita hanno anche la faccia tosta di parlare di “bivacco”. Loro. Che sono anni che campano senza alcuna ragione grazie agli stipendi gentilmente offerti dalla collettività per non fare assolutamente nulla. Un gruppetto di mantenuti dallo stato la cui utilità alla cittadinanza è ancora da stabilire, e che letteralmente bivaccano nelle sale del comune pensando alla prossima stronzata con cui giustificare la loro presenza lì. Ma non è finita qui! La cosa che probabilmente ci ha fatto di più piegare in due dalle risate è stato il richiamo alla legalità. Gli esponenti di un partito che hanno come leader maximo uno dei peggiori pluricondannati d’Italia parlano di legalità. È proprio vero che non c’è limite al ridicolo. Quindi, in conclusione, innanzi tutto ci aspettiamo dei ringraziamenti da parte dei berlusconiani, perché è grazie al nostro murales che hanno avuto un’occasione in più per far vedere che esistono anche loro. E in secondo luogo, di cambiare strategie comunicative per questa campagna elettorale, perché così non è che stiano risolvendo un granché. Boh, magari qualche campagna con i gattini o i cagnetti, che fanno sempre audience.
Ah, e già che parliamo di legalità e di roba sui muri, vorremmo chiedere: anche questa volta qualche vostro “ignoto” ammiratore si armerà di colla e appiccicherà le vostre foto giganti ovunque fuorché dai posti assegnati per i manifesti elettorali in maniera del tutto abusiva?

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