Un nuovo attacco contro il murales dei partigiani Vitrani, un nuovo esempio del degrado in cui versa la classe politica barlettana

Pochi giorni fa un consigliere comunale di centro-destra ha realizzato un post su Facebook in cui annunciava di aver dato disposizioni per far rimuovere il murales dedicato ai fratelli Vitrani (partigiani barlettani uccisi dai nazisti) nei giardini di Viale Giannone. Inoltre annunciava che i responsabili di questo cosiddetto scempio sarebbero stati perseguiti. Vogliamo ricordare a questo consigliere che chi ha realizzato quel murales lo ha fatto alla luce del sole durante una iniziativa pubblica, non certo nascondendosi come certi suoi amichetti. Ma entrando nel dettaglio della questione, ci si indigna per un murales realizzato da un artista barlettano, quando invece dovremmo essere noi ad indignarci e magari chiedere la rimozione del suddetto consigliere comunale che da 5 anni riscalda la sedia in consiglio comunale e percepisce soldi della collettività per presiedere la commissione lavori pubblici. Incarico che gli è stato riconosciuto non certo per le sue doti politiche, ma votato dalla Maggioranza perché da sempre il centro-destra mantiene il moccolo al centro-sinistra. Ora questo individuo cerca di farsi spazio in vista di una sua eventuale candidatura a Sindaco (figuratevi come stiamo messi) e non avendo argomenti validi da portare avanti, si aggrappa ad un murales. Non ci si scaglia certo contro la cementificazione del territorio, contro i disastri ambientali che incombono su di noi, non ci si pone la questione della disoccupazione e della precarietà. No, la miseria politica riesce solo a partorire una guerra contro un murales. Se dovessero cancellare il murales ai fratelli Vitrani è chiaro che ci sarà la complicità di esponenti politici della maggioranza che da sempre flirtano con questa finta opposizione. Lo abbiamo sempre affermato, se quel murales dovesse venir cancellato ne compariranno altri venti. Cancellare quel murales significa cancellare la storia della nostra città e di alcuni suoi figli che hanno dato la vita per la libertà e purtroppo far parlare soggetti senza storia e futuro.

 

Collettivo Exit

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