3 Anni di occupazione, 3 anni di autogestione – Casa Occupata Via Garibaldi (Taranto)

Il 24 agosto 2016, il comitato di quartiere città vecchia, realtà politica e sociale che opera sul territorio di Taranto, ha festeggiato i 3 anni di occupazione della Casa Occupata Via Garibaldi.

Una festa che ha avuto luogo grazie alla partecipazione di tutte e di tutti coloro che l’hanno sostenuta e grazie agli artisti, i 99 Posse con O’ Zulù, Aban, Sciamano e i Rebel City Sound System che da sempre, con la loro musica, con le loro parole e con la loro attività sostengono le realtà di lotta. Tra musica e controinformazione sono state centinaia le persone che hanno preso parte ad una iniziativa che ha potuto mostrare il lavoro che la realtà politica ha sviluppato nel corso di questi tre anni restituendo alla collettività spazi privati alla comunità tarantina a causa delle speculazioni in atto su tutto il territorio.

In particolare, 3 anni fa si è scelto di occupare uno dei simboli dell’ennesima dimostrazione di denaro pubblico sprecato, un investimento che prevedeva la nascita di un ostello, realizzato e abbandonato per molti anni. Per evitare che anche questo palazzo diventasse fatiscente e pericolante come la maggior parte degli edifici dell’isola, abbiamo voluto recuperarlo abitandolo e, attraverso i suoi spazi, renderlo utile con progetti di aggregazione sociale volti a tutta la comunità.

Pensiamo che in un quartiere come la Città Vecchia di Taranto, tramutato nel risultato complesso delle forme di devastazione attuate da classi politiche criminali piegate agli interessi dei padroni, si debba intervenire rispondendo all’esigenza di un rafforzo costante di ciò che di esistente possa dare vita a forme di autodeterminazione e protagonismo attivo per trasformare il territorio che viviamo. Pensiamo che la soluzione dell’autorecupero, che vede gli abitanti stessi del quartiere protagonisti, sia necessaria e utile affinché quest’isola non venga trasformata in una macchina di profitti per pochi. Una trasformazione, quest’ultima, che Taranto ha già subito su molti fronti. Quella del disastro sociale ed economico della città è storia nota ma ancora più considerata è quella del disastro ambientale tarantino: un’imposizione di sviluppo economico che continua a tener conto solo ed esclusivamente dei padroni determinando controllo, disoccupazione devastazione, migrazione e morte.

Di conseguenza, vorremmo che si iniziassero ad intravedere, nella nostra città, nei nostri quartieri, alternative praticabili e concrete, attraverso processi di autodeterminazione e liberazione, processi che vedano come protagonista indiscutibile la stessa popolazione. Gi spazi recuperati nella Casa Occupata Via Garibaldi, la Biblioteca Popolare, la Scuola Popolare e lo Spazio 202 vanno nella direzione di uno sviluppo di comunità possibile e cercano di alimentare quelle attitudini e quelle abilità utili a trasformare il contesto che viviamo nella prospettiva futura di un cambiamento reale.

Il percorso di educazione popolare (che vede la presenza di una scuola e della squadra di calcio a 5 “Popolare Città Vecchia” nata dalla volontà dei ragazzi del quartiere, colorata di rosso e verde e con Carlo Giuliani sul cuore), che già vive nel quartiere e anche attraverso questi spazi, è solo una delle fondamenta per costruire un modello di società differente e non calata dall’alto.

Continueremo a lottare con la comunità che stiamo costruendo, continueremo a promuovere l’autorecupero degli edifici storici della nostra isola, continueremo a promuovere autorganizzazione in un contesto di crisi in cui l’arrivismo e l’egoismo dilagano, permettendo che le peggiori porcherie avvengano dinanzi ai nostri occhi. Continueremo a promuovere controinformazione affinché si possa perseguire collettivamente una progettualità che miri alla salvaguardia della nostra terra.

“Ho tanti fratelli che non riesco a contarli e una sorella bellissima che si chiama libertà.” Ernesto Che Guevara

Comitato di quartiere Città Vecchia – Casa Occupata Via Garibaldi

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