3 ottobre – CONSIGLIO COMUNALE SULLE QUESTIONI AMBIENTALI

Dopo quasi due mesi dall’annuncio giovedì 3 ottobre si terrà il consiglio comunale monotematico sulle questioni ambientali. Lo stesso consiglio fu annunciato lo scorso 19 agosto, dopo che la città di Barletta fu letteralmente invasa da un’ondata di aria maleodorante. Di quello “strano” fenomeno fu accusata un’azienda di Trani che si occupa della lavorazione di scarti di macelleria che in quei giorni ammise di aver avuto un problema agli impianti. Nei giorni successivi furono, però, controllate anche delle aziende di Barletta che si occupano del trattamento dei rifiuti ma, per uno strano caso del destino, di queste non abbiamo saputo nulla, in particolare fossero state riscontrate delle irregolarità e se ci fossero dei collegamenti con quanto era avvenuto in quei giorni.
Da Palazzo di città bocche cucite, l’unica informazione che hanno fatto trapelare era che tutto fosse in mano alla Procura. Quindi dobbiamo ancora aspettare per conoscere la verità su quello che è avvenuto lo scorso 18 agosto e che continua ad avvenire dato che l’aria irrespirabile nella nostra città è un fenomeno che va avanti da tempo ed è probabilmente riconducibile proprio alle attività di aziende che si occupano di rifiuti.
Nubi ancora più nere si addensano sulla nostra città e arrivano direttamente dalla Regione Puglia che si appresta, nelle prossime settimane, ad approvare in Consiglio regionale il nuovo Piano Regionale dei rifiuti. Infatti il dirigente del settore rifiuti e bonifiche della Regione l’Ing. Scannichio ha affermato, poche settimane fa durante un incontro pubblico, che nel Piano regionale dei rifiuti, per quanto riguarda la frazione di indifferenziato, si punta esclusivamente alla produzione di CSS da bruciare negli inceneritori e nelle cementerie. Non è stata accolta nessuna proposta portata avanti dalla Rete Rifiuti Zero che invece proponeva la realizzazione di centri per recuperare tutto il materiale possibile dal secco residuo e avviarlo a riciclo. Cosi nei prossimi anni ci ritroveremo una cementeria sempre più indispensabile per chiudere, a livello regionale, il ciclo dei rifiuti (probabile l’aumento del quantitativo annuo di CSS da bruciare) e con scarse possibilità di arrivare alla fine di una pratica, quella dell’incenerimento, che ha un notevole impatto ambientale.
Su questa questione così delicata dovrebbero esserci Sindaco e Consiglieri regionali pronti a fare le barricate per evitare che il piano dei rifiuti sia realizzato sulla pelle della nostra comunità. Invece, come al solito, tutto tace e nessuno muove un dito.
Finalmente ci sarà un consiglio comunale monotematico sulle questioni ambientali e la buona notizia non è il fatto che ci sarà un dibattito tra consiglieri (la maggior parte non sa neanche di che cosa si sta parlando) ma che i cittadini non hanno più scuse, devono essere presenti per far sentire la propria voce e dire BASTA con questo eterno presente fatto di inquinamento e minacce alla propria salute.
Noi ci saremo per ribadire cose molto semplici: se nelle fabbriche controllate sono state riscontrate delle irregolarità, quelle fabbriche vanno chiuse.

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