Attivista pugliese in sciopero della fame contro il regime turco.

Libertà per i membri di Grup Yorum!
Libertà per tutti i prigionieri politici!
Libertà per Öcalan!
Democrazia radicale e pace in Medio Oriente!

Il gruppo musicale Grup Yorum nasce nel 1985 in Turchia e nella sua carriera ha collezionato 25 album musicali, 400 processi penali, una moltitudine di arresti e torture; tutto ciò perché i suoi testi e le sue musiche sono diventati un megafono per la protesta degli sfruttati e un grido di libertà e democrazia in Turchia. Dal 1 marzo 2019 cinque membri del gruppo musicale di sinistra Grup Yorum sono in sciopero della fame. Tre di loro sono in carcere, tra cui anche İbrahim Gökçek, che si trova nell’istituto di pena di Silivri a Istanbul. Questo artista, nel suo 200° giorno di sciopero della fame, ha deciso di iniziare il digiuno ad oltranza, quindi finché non sopraggiunga la morte. E’ nel solco tracciato da Mazlum Dogan, Ferhat Kurtay, Eşre Anyık, Necmi Önen e Mahmut Zengin, militanti del PKK, che lo sciopero della fame e l’estremo sacrificio sono diventati delle armi politiche spaventose per lo stato oppressore, un incensurabile cassa di risonanza per denunciare le condizioni carcerarie e la continua violazione dei diritti umani in Turchia, un efficace arma con cui
coadiuvare gli sforzi resistenziali del movimento rivoluzionario in carcere. Da li in poi, a più riprese in Turchia, militanti, giornalisti ecc. hanno utilizzato quest’ arma contro il silenzio, proprio come İbrahim Gökçek ora, che la usa per far arrivare il suo grido di libertà e rivoluzione sino a noi.
E così è stato. Da domenica 12 gennaio il prof. Ippazio Antonio Luceri, internazionalista da sempre impegnato nella solidarietà attiva al movimento rivoluzionario curdo, come nelle lotte ambientali contro la TAP ecc., ha iniziato uno sciopero della fame in solidarietà a Gökçek e a tutti i compagni e le compagne, gli attivisti e i giornalisti colpiti da repressione.
Chiediamo a tutti e tutte di essere vicini a Gökçek e al nostro compagno, come ai compagni e alle compagne rinchiusi e torturati nelle carceri turche e di tutto il mondo. Ribadiamo ancora una volta che l’unica soluzione alla totale fascistizzazione della società turca come ai continui eventi bellici che imperversano in Medio Oriente è la democratizzazione degli stati attraverso l’alternativa confederale proposta dal teorico Apo Öcalan.

“Amare la vita fino a morirne”
“Non è distruggendo uno strumento che potrete far tacere la voce di un
popolo”
“la solidarietà è un’arma, la solidarietà è una prassi”

Pati al quinto giorno di scioero della fame il 17 gennaio 2020

Contatti per info:
retekurdistanpuglia@gmail.com
Pati Luceri 3398277593
Fabio Fronterrè 3500973106

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