Bari, l’antifascismo non si arresta. Solidarietà ai Compagni accusati!

La notizia è di quelle che trasformano il risveglio in un incubo. E poi via col giro di telefonate per provare a capire qualcosa di più. Non riesci a crederci che solo poche ore prima dell’inizio dell’incubo si condivideva un’insolita normalità davanti ad una birra. Poi via via arrivano le tristi conferme. Tre compagni, rispettivamente di Barletta, Andria e Bari, sottoposti ad un’ordinanza di custodia cautelare (arresti domiciliari) a seguito di una perquisizione effettuata nelle loro abitazione nelle prime ore del mattino. I compagni sono accusati di aver preso parte all’irruzione presso la sede di Forza Nuova a Bari dello scorso ottobre e dei reati di lesioni personali e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Fin da subito sono chiare le intenzioni degli inquirenti nel vedere l’attuazione, per i tre compagni, di un provvedimento restrittivo che impedisce loro di comunicare con l’esterno con qualsiasi mezzo.
Ancora una volta è confermata la volontà delle forze dell’ordine di far passare i reali carnefici come delle povere vittime e di reprimere chi con generosità ogni giorno lotta contro l’agire indisturbato delle organizzazioni di estrema destra. Scontrarsi contro razzismo ed omofobia diventa quindi un capo di imputazione. Appare, inoltre, sconcertante come l’episodio venga utilizzato per rifilare un attacco frontale alle realtà di movimento, in questo caso la Caserma Rossani di Bari, da politici e giornalai vari. Questi ultimi inoltre si sono guardati bene dall’evidenziare nelle loro discutibili pubblicazioni la vera natura di forza nuova, quella di un organizzazione neofascista, descritta invece come un movimento (!?!). Agli sproloqui di certa stampa reazionaria si sono aggiunti poi le cieche ripubblicazioni nei quotidiani locali, sempre più impegnati a sbattere il mostro in prima pagina piuttosto che nel fornire analisi a vantaggio della libera informazione.
È opportuno ricordare anche come la stessa Forza Nuova a Bari si sia resa colpevole di svariate aggressioni una delle quali portò al ferimento grave di alcuni compagni nel 2003, alla quale fece seguito una condanna nel 2010. Questo la stampa allineata sembra averlo del tutto dimenticato.
Nel ribadire la nostra solidarietà ai Compagni colpiti da repressione rimaniamo in attesa di notizie circa la conferma del fermo, nella speranza di rivederli liberi al più presto.

L’antifascismo non si arresta.
L’antifascismo non si processa

Rino, Fabio e Vincenzo LIBERI!

LOGO barletta antifà

 

 

One comment

  • Alternativa libertaria/FdCA Puglia

    solidarietà da tutti i compagni della federazione,dopo Cremona e questi arresti non si può più tollerare

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