Cobas: 1 Maggio a Milano. May Day – No Expo

Il 1° Maggio, la giornata che celebra la lotta – le battaglie, i sacrifici,il riscatto – dei lavoratori in tutto il mondo (svilita in Italia dalle kermesse musicali di Cgil-Cisl-Uil) quest’anno verrà abusata dall’imposizione dell’EXPO : l’insieme delle realtà anticapitaliste, tra cui la Confederazione Cobas, si danno appuntamento il 1° Maggio a Milano, per demistificare la vetrina del dominio mercantile e per riproporre “un ‘altro mondo possibile”.

Il logo accattivante “ nutrire il pianeta,energia per la vita”, suona come una bestemmia a fronte dello sfruttamento devastante del pianeta , imposto dalle dominanti multinazionali agroalimentari, che sono tra i principali sponsor dell’EXPO, da Nestlè a Coca Cola, Mc Donald’s ,Barilla,Dupont,..

I principali elementi che danno nutrimento all’ecosistema:

– l’ACQUA , è la risorsa più minacciata dai predatori multinazionali che ne pretendono il controllo privato, anche attraverso guerre e mortalità per mancato accesso alla fonte potabile. Gli stands di Israele e Turchia gridano vendetta, perché nascondono e/o travisano agli occhi del mondo l’uso criminale della risorsa acqua : sottratta ai palestinesi dalla feroce occupazione israeliana ; razionata alle popolazioni mesopotamiche dalle decine di dighe che il regime turco sta costruendo lungo il Tigri e l’Eufrate, distruggendo le città dell’origine della civiltà tra cui Hasankjef.

– la TERRA, sempre meno disponibile per l’alimentazione a fronte di cementificazione e agrocombustibili. Resa più sterile dall’agricoltura intensivo-industriale, dalla violenza delle multinazionali sementiere imponenti coltivazioni OGM e cibi standardizzati, che riducono la biodiversità e distruggono l’agricoltura rurale e famigliare. Il modello EXPO è nemico della sovranità alimentare, non c’è niente di “ green” nel monopolio delle multinazionali ! Mentre sono milioni i piccoli contadini ridotti alla fame o al suicidio, con vasti territori desertificati ed emigrazioni di massa: moltiplicate tragedie solo per soddisfare i consumi che ci impongono le Grandi Catene di Distribuzione(Wall Mart,Tesco,Metro, Esselunga,Coop,Selex) altrettanto artefici del mostruoso disegno fatto di profitti,sprechi e morte.

– l’ARIA, divenuta malsana a causa dell’intensificarsi dei cicli industriali(anche militari) che contribuiscono notevolmente alle catastrofi climatiche, che sempre più di frequente sconvolgono il pianeta. Da Bophal a Fukushima all’Ilva, la lezione non è servita ! Si continua all’infinito nella gara a chi inquina di più, così che a Parigi (dicembre 2015) , l’ennesima conferenza Onu sul clima “non troverà soluzioni alla scadenza di quella timida del Protocollo di Kyoto”, se non ci saranno forti sollevazioni popolari nel mondo.

– il LAVORO , ridotto quasi esclusivamente a merce malpagata e deprezzabile. Il modello capitalistico è quello della “precarietà del lavoro e dell’esistenza”, dell’usa e getta senza vincoli,diritti,welfare, di cui il Jobs act in Italia è solo un anticipo! Dove le tutele su salute e malattia sono a scapito del lavoratore, per non parlare della vecchiaia, che sarà un inferno mancando pensione e assistenza. Si parla di condizioni attuali pari a l”800 , peggio perché c’è il ritorno al lavoro schiavista nelle campagne, allo sfruttamento spudorato di donne e minori, al lavoro gratuito come dimostrano gli oltre “15000 volontari EXPO”.

Del diritto all’acqua, alla terra, al cibo,ai beni comuni, ambiente, salute,casa, lavoro-reddito, cooperazione solidale, autodeterminazione dei popoli: di tutto questo non parla Expo

Faremo in modo che sia invece l’argomento centrale del semestre Expo!

Relazionandoci con le molteplici resistenze che già connotano il panorama italiano che si oppone : alle “ grandi e devastanti opere + grandi navi”; allo “ sblocca Italia e alla Strategia Energetica Nazionale(gasdotti, rigassificatori, biomasse,geotermia,trivellazioni); al riarmo-poligoni-basi militari; alle leggi razziste e privatiste sulla casa e “ buona scuola”.

Lo dobbiamo fare perche’ incombe come un macigno il trattato transatlantico-TTIP Usa /Ue , che tentera’ di liquidare le garanzie a difesa dei cittadini e dei lavoratori, eliminando il principio di precauzione e le tutele a salvaguardia della salute,del cibo,dell’ambiente,dei beni comuni, del lavoro, della sovranita’ popolare.

Saremo il 1° maggio a Milano, tra coloro che hanno promosso lo “ sciopero sociale del 14 nov 2014” , che gia’ il 12 maggio preparano lo sciopero generale della scuola, che sono in conflitto permanente con le politiche ultraliberiste del governo Renzi e della troika.

Roma aprile 2015

CONFEDERAZIONE COBAS

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