Dal meeting di Barletta la proposta per un manifesto internazionale

Nella giornata di Sabato 8 Novembre, presso la sala consiliare del comune di Barletta, si è tenuto il primo Meeting Internazionale contro l’incenerimento dei rifiuti nelle cementerie, negli inceneritori e nelle centrali a biomasse. Un evento fino ad’ora unico nel suo genere, che ha visto la partecipazione di delegazioni provenienti da diversi paesi europei ed extraeuropei(Stati Uniti,Giappone,Spagna,Serbia,Slovenia,Bulgaria,Inghilterra) e dalle varie regioni Italiane. L’obiettivo principale dell’incontro è stato in primo luogo quello di sensibilizzare i cittadini sui danni ambientali e alla salute delle comunità provocati dall’utilizzo dei rifiuti, il cosiddetto CSS (combustibile solido secondario), come materiale combustibile per la produzione di cemento.

A tal proposito sono intervenuti il Dott. Agostino Di Ciaula, che ha illustrato le principali evidenze raccolte in letteratura scientifica sulla dannosità dei vari elementi presenti nelle emissioni prodotte dalle cementerie e dagli altri impianti che utilizzano CSS e Paul Connett, professore emerito di chimica ambientale all’Università di St Lawrence (New York), che oltre ad evidenziare una serie di dati epidemiologici, ha presentato la, oramai celebre, Strategia Rifiuti Zero; tale strategia, presentata anche nella città di Barletta(al Meeting era presente il Sindaco Cascella che però non è voluto intervenire perdendo un’occasione utile per informarci sullo stato delle due delibere presentate su Rifiuti Zero e aziende insalubri) e in altre città dal Movimento Rifiuti Zero, rappresenta un radicale cambio di paradigma per quanto riguarda la gestione e lo smaltimento dei rifiuti.

Una strategia che mira a introdurre principi di eco sostenibilità sin dalla concezione dei prodotti di consumo, e che si articola mediante la raccolta porta a porta, l’istituzione di centri di raccolta,di riuso e recupero di materia e di centri di ricerca votati al monitoraggio e alla ricerca di soluzioni più compatibili con l’ambiente, per arrivare alla completa non-produzione di rifiuto secco residuo, rendendo così del tutto inutili discariche e inceneritori; punto cardine della Strategia Rifiuti Zero è la possibilità di passare dalla Tassa sui rifiuti alla tariffa puntuale attraverso un principio molto semplice far pagare i cittadini sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili(meno secco residuo produci e meno paghi). Questo meccanismo premia e incentiva il comportamento virtuoso dei cittadini.

Proprio su questa questione il primo novembre scorso i cittadini di Barletta hanno legittimamente protestato contro gli incredibili aumenti delle Tari, aumenti decisi in extremis dall’amministrazione comunale di centro sinistra, che in questo modo non solo inasprisce il peso di una crisi che non accenna a finire, ma quasi irride gli sforzi fatti dai cittadini coinvolti in una campagna di raccolta porta a porta inaugurata pochi mesi orsono.

Il Meeting è stato inoltre un’occasione preziosa per confrontare quello che succede in questa città, e i suoi problemi ambientali derivanti dalle emissioni della cementeria e altre stabilimenti insalubri, con quello che è avvenuto e sta avvenendo in altre parti d’Italia e con analoghe esperienze europee. Attivisti dalla sicilia, dall’umbria, dalla toscana, dalla stessa Puglia sono intervenuti per presentare la situazione locale e renderci partecipi delle lotte intraprese contro le pratiche di incenerimento dei rifiuti e i tentativi di attuare la strategia rifiuti zero. Sullo scenario italiano, Franco Matrone dalla Campania ha illustrato il rischio di un ritorno alle pratiche dell’incenerimento proposto dal Governo Renzi attraverso l’art.35 del Decreto Sblocca Italia.Infatti c’è la concreta possibilità di una nuova ondata nella costruzione di nuovi inceneritori attraverso il finanziamento di 1,2 miliardi di euro della Cassa Depositi e Prestiti. In maniera analoga, delegazioni provenienti dalla Serbia, dalla Spagna o dalla Slovenia(con Lubiana prima capitale europea ad adottare la Strategia Rifiuti Zero), hanno evidenziato come ormai la lotta contro un modello di sviluppo deleterio abbia ormai raggiunto una dimensione globale.

Ed è proprio da questa considerazione che su proposta della delegazione spagnola, da Barletta partirà un manifesto/appello internazionale, redatto dai movimenti e dalle associazioni presenti al meeting o coinvolti a livello internazionale, da presentare alla Unione Europea per dire definitivamente stop alla pratica dell’incenerimento dei rifiuti. Per la prima volta, dalla città di Barletta, potrebbe partire un cambiamento radicale che connetterebbe le lotte su scala europea per la costruzione di processi che ci facciano uscire dalla crisi ambientale e sociale in cui viviamo.

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