Emergenza ambientale Barletta: tra bluff e rinvii l’amministrazione gioca a scarica barile. (resoconto delle giornate del 20-21-22 agosto 2019).

Il grande bluff dell’amministrazione Cannito: convocare una conferenza stampa senza che da questa emergano con chiarezza i reali responsabili della mal’aria in città.
A noi è parso più un tentativo alquanto maldestro di scagionare quelle aziende insalubri che da anni hanno un forte impatto ambientale sulla nostra città.
La parola d’ordine della conferenza stampa è stata questa:cerchiamo i responsabili (dei veri criminali) ma cerchiamoli fuori dalla nostra città.
Ma noi abbiamo la testa dura ed è per questo che questa mattina ci siamo fatti un giro in via vecchia Madonna dello Sterpeto (traversa di via Scuro) ,dove da anni i residenti e gli operatori si lamentano, per i cattivi odori e la puzza era la stessa riscontrata in questi giorni.
È chiaro che non basta il nostro olfatto ma servono strumenti adeguati per rilevare le emissioni odorigene.
Ma il punto è un altro e cioè come mai vigili urbani, forze dell’ordine e amministrazione comunale non riescono ad individuare da dove proviene questo olezzo nauseabondo?
La risposta è semplice, sanno ma tacciono.

Nella sua nuova conferenza stampa il Sindaco Cannito annuncia che il problema dei miasmi riscontrati in città domenica scorsa è stato risolto. È stata individuata un’azienda, fuori dal nostro territorio, che produce farine da scarti di animali.
Bene,”tutto a posto” direbbe qualcuno ma invece non è così. Perché subito dopo il comandante dei vigili urbani ha aggiunto che proprio ieri i suoi uomini hanno ispezionato un’azienda di Barletta.
Ha inoltre detto che quello che è stato riscontrato non può essere rilevato perché al vaglio della Procura. Praticamente non possiamo sapere nulla, non possiamo neanche sapere cosa produce questa azienda (mentre di quella di Trani sappiamo tutto).
Dalla conferenza è, però, emerso uno spunto interessante: vuoi vedere che il Sindaco Cannito e il comandante dei vigili seguono gli interventi del Collettivo Exit?
Sarebbe stato troppo bello, invece non è così perché il Sindaco ha affermato che ci sono realtà (cioè noi) che dicono sciocchezze e che se avessero il coraggio dovrebbero andare in Procura e depositare un esposto. Se le nostre affermazioni sono solo sciocchezze il Sindaco può sempre querelarci, lo ha già fatto nei mesi scorsi l’azienda che hanno ispezionato.
Per quanto riguarda la segnalazione in Procura, abbiamo sempre affermato che la questione delle aziende insalubri presenti in città è un problema politico, ed è compito della classe politica risolverlo.
Poi cosa dovremmo fare con l’esposto in Procura, aspettare i tempi biblici della magistratura e tenerci l’aria irrespirabile per i prossimi mesi?
Bisogna prendere dei provvedimenti ora (con l’ausilio degli organi competenti) e il primo cittadino ha i poteri per farlo.

Mentre attendiamo che la magistratura faccia il suo corso e trovi ulteriori responsabili dei miasmi in città (ci vorranno settimane, mesi, anni, boh!) alcune considerazioni vanno fatte.
Dell’azienda presumibilmente responsabile dei miasmi di domenica scorsa (a Trani) sappiamo quasi tutto, di cosa si occupa, dove è ubicata, che tipo di problema si è verificato agli impianti e, finanche, di vicende accadute anni addietro. Mentre delle aziende di Barletta ispezionate martedì sera non possiamo sapere nulla perché ci sono delle indagini in corso.
In parole povere a Trani si può sapere tutto mentre a Barletta,dove forse vige una giurisdizione particolare,non possiamo essere informati su nulla. Allora proviamo noi nel nostro piccolo a nome della città a fare alcune domande al Sindaco Cannito e al Comandante dei vigili urbani.
Possiamo sapere dove si trovano queste aziende ispezionate martedì sera? Possiamo sapere di cosa si occupano e il tipo di lavorazione che svolgono? Possiamo sapere che tipo di ispezione è stata fatta (in parole povere, se sono stati utilizzati strumenti adeguati per rilevare determinate emissioni) e cosa è stato riscontrato durante l’ispezione?
Sono domande semplici e scontate che non hanno nulla di sovversivo anzi, qualsiasi amministrazione dovrebbe fornire le dovute risposte alla cittadinanza.
La città aspetta le risposte!

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