Fermiamo il disastro ambientale! I loro profitti non valgono più delle nostre vite! – Venerdì 22 Gennaio, Barletta

Venerdì 22 gennaio saremo nelle strade della città, per dire basta al disastro ambientale, con una manifestazione da Piazza Caduti alle 18.30 Barletta.
Disastro ambientale in atto da un decennio e che improvvisamente ha assunto maggiore visibilità a seguito di un’inchiesta aperta dalla magistratura che vede 18 indagati tra dirigenti pubblici ed imprenditori legati all’incenerimento dei rifiuti nella Buzzi Unicem di Barletta. Lo scopo di questa mobilitazione non è certamente quello di fare da cassa di risonanza per le azioni della magistratura, che seguono un percorso parallelo a quello della mobilitazione e che non sappiamo ancora a cosa porteranno. Puntiamo a chiamare a raccolta tutta la cittadinanza perché riteniamo che questa non sia la battaglia di qualche ambientalista pignolo, come si vorrebbe far credere, ma un passo fondamentale per il futuro della città. Non solo per quello che riguarda la cementeria ma per tutte le “aziende insalubri” che operano sui nostri territori. Negli anni scorsi abbiamo spiegato con vari comunicati, con diversi presidi e mobilitazioni cittadine cosa stava accadendo all’interno di queste aziende. Abbiamo prodotto documentazione tecnica per spiegare l’entità del danno che si stava abbattendo sulla cittadinanza. Oggi, invece, siamo qui a lanciare un appello alla partecipazione ed alla mobilitazione per far sentire la nostra pressione su chi dovrebbe essere garante della salute pubblica. Sarà inoltre un modo per ribadire che c’è bisogno di un cambio di rotta e che questo cambio non potrà avvenire da quelle figure istituzionali che in questi giorni hanno preso la parola per speculare su questa vicenda, dopo aver taciuto se non avallato l’operato di chi come una sanguisuga sta riducendo il nostro territorio ad una carcassa da abbandonare appena sarà possibile. E con queste parole intendiamo anche rispondere a coloro i quali stanno usando la tematica del lavoro come motivazione per non scendere in piazza. Le nostre città, le nostre vite non valgono meno dei profitti di multinazionali senza scrupoli i cui dirigenti magari non ci hanno mai messo piede. La bonifica delle aree contaminate ,la fine dell’incenerimento dei rifiuti e l’adozione della Strategia Rifiuti Zero sono processi che non minacciano l’occupazione, semmai potrebbero crearne di nuova.
È con queste parole d’ordine che ribadiamo che abbiamo bisogno del contributo di tutti per rendere efficace e dal basso questo percorso di mobilitazione partendo proprio da tutti quei soggetti sociali che vivono i nostri territori.
Oggi non ci sono più scuse ,bisogna scendere in piazza per far sentire forte e chiaro alle istituzioni di questa città e di questo territorio che per anni hanno taciuto di fronte alle emergenze ambientali, che non siamo più disposti a subire lo status quo.

 

Forum Salute e Ambiente – Barletta
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