Il 22 giugno, Roma non si chiude e sfila in corteo contro gli sgomberi per difendere la città aperta e solidale

COMUNICATO STAMPA: Il 22 giugno, Roma non si chiude e sfila in corteo contro gli sgomberi per difendere la città aperta e solidale

Per informazioni e adesioni: romanonsichiude@gmail.com

Appuntamento sabato 22 giugno alle 16 in piazza Vittorio per un corteo che sfilerà per le vie del centro fino a piazza Madonna di Loreto. Una manifestazione indetta dagli spazi sociali e dai movimenti per il diritto all’abitare di Roma ,che coinvolge associazioni, cittadinanza attiva e tutta la città, per affermare con forza e fermezza che Roma non si chiude.
Questa la risposta alla lista di 24 sgomberi di centri sociali e occupazioni abitative nella capitale voluti dal Viminale, una mossa che ha tutta l’aria di essere l’inizio della campagna elettorale per il Campidoglio di Matteo Salvini e della Lega; un tentativo di normalizzare la città soffocando i luoghi del dissenso e gli spazi dove migliaia di persone si organizzano per rivendicare i propri diritti.

In queste ultimi mesi stiamo assistendo ad una montante ondata reazionaria volta ad escludere dalla vita politica e sociale di questo paese chiunque risulti “incompatibile” con un discorso che fa del razzismo, del sessismo, dell’intolleranza e della violenza la cifra politica del proprio agire. Un altro segnale in questo senso è arrivato proprio in questi giorni con il “Decreto Sicurezza bis” che stringe ulteriormente la morsa attorno alle Ong e chiunque faccia salvataggi in mare, e criminalizza ancora una volta chi esprime il proprio dissenso manifestando in piazza e nelle strade. Un decreto che fa il paio nella nostra città con il nuovo Regolamento di Polizia Urbana che disegna una città soffocante, stretta tra Daspo urbano e un elenco di divieti che limita la libertà di partecipazione e la vita sociale e pubblica in città.

“In migliaia ci stiamo organizzando per resistere alla dichiarazione di guerra che giunge dal Governo. – spiegano gli organizzatori – Non staremo a guardare mentre presidi di libertà e democrazia vengono chiusi e viene gettata all’aria una ricchezza fatta di relazioni sociali, saperi, immobili sottratti all’abbandono e alla speculazione, finalmente restituiti alla città. Per questo invitiamo tutta la città a scendere in piazza, a rispondere tutte e tutti insieme, in tante e diversi alle minacce di sgombero, ma anche per costruire insieme le risposte ai veri problemi della città: abbiamo corpi e cervelli per immaginare e far diventare realtà un’altra Roma, facciamolo!”

https://www.facebook.com/RomaNonSiChiude/

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