Comunicato dei combattenti italiani/e Ypg/Ypj in memoria di Heval Tekoşer.

 

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Lorenzo, Heval Tekoşer è caduto in battaglia. Lo Stato Islamico, ormai sconfitto, in una delle sue ultime offensive ha attaccato e ucciso un gruppo di combattenti, tra i martiri di quest’imboscata c’è anche Lui.

La sua partecipazione alle Ypg e alle Forze siriane democratiche è stata dettata dal desiderio di difendere la rivoluzione curda e araba che trova oggi espressione nella Federazione democratica della Siria del nord e nei cambiamenti sociali, politici, economici e di genere che ha voluto difendere, convinto che l’umanità meriti di meglio rispetto alla società capitalista in cui era cresciuto e di cui non aveva mai sopportato le dinamiche di esclusione e sfruttamento.

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Lorenzo era partito per la Siria nell’autunno 2017 deciso a dare il suo contributo nella guerra contro lo Stato Islamico. La sua è stata una scelta difficile, presa nella piena consapevolezza dei rischi che comportava. Una scelta dettata dalla profonda convinzione e coerenza verso i valori che hanno guidato la sua vita: libertà, uguaglianza e giustizia.

Heval Tekoşer ha dimostrato il suo valore come combattente prendendo parte a numerose battaglie: dal gennaio 2018 quando l’esercito Turco al fianco di bande Jihadiste ha cominciato l’invasione di Afrin, ha preso parte alla sua difesa, fronte su cui è rimasto fino al giorno del ritiro delle truppe. Appena tornato ha chiesto di essere mandato nuovamente al fronte contro lo Stato Islamico, in questi mesi ha partecipato all’avanzata delle forze siriane democratiche fino a Baghoz, combattendo fino al giorno in cui è caduto.

È nostro dovere oggi omaggiare la vita di Lorenzo, spesa al fianco degli oppressi, votata all’altruismo, esempio di coraggio e onestà. È nostra responsabilità seguire il cammino da lui intrapreso e schierarci ogni giorno in Italia, in Siria e in tutto il mondo, dalla parte dei valori per cui Lorenzo ha lottato e custodire la sua memoria facendo vivere i suoi ideali.

ŞEHÎD NAMIRIN – I MARTIRI NON MUOIONO

Combattenti Italian* YPG-YPJ

 

Di seguito il testo della lettera scritta da Lorenzo:

“Ciao, se state leggendo questo messaggio è segno che non sono più a questo mondo. Beh non rattristatevi più di tanto, mi sta bene così; non ho rimpianti, sono morto facendo quello che ritenevo più giusto, difendendo i più deboli e rimanendo fedele ai miei ideali di giustizia, uguaglianza e libertà. Quindi nonostante questa prematura dipartita, la mia vita resta comunque un successo e sono quasi certo che me ne sono andato con il sorriso sulle labbra. Non avrei potuto chiedere di meglio.
Vi auguro tutto il bene possibile e spero che anche voi un giorno (se non l’avete già fatto) decidiate di dare la vita per il prossimo, perché solo così si cambia il mondo. Solo sconfiggendo l’individualismo e l’egoismo in ciascuno di noi si può fare la differenza. Sono tempi difficili, lo so, ma non cedete alla rassegnazione, non abbandonate la speranza; mai! neppure un attimo.

Anche quando tutto sembra perduto, e i mali che affliggono l’uomo e la terra sembrano insormontabili, cercate di trovare la forza, di infonderla nei vostri compagni.
È proprio nei momenti più bui che la vostra luce serve.
E ricordate sempre che ‘ogni tempesta comincia con una singola goccia’. Cercate di essere voi quella goccia.

Vi amo tutti spero farete tesoro di queste parole. Serkeftin!
Orso,
Tekoser,
Lorenzo”

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