Il disastro lombardo: quando un “modello” dirigenziale è la causa della disfatta.

Che in Lombardia ci sia un problema serio nella gestione dell’emergenza Covid-19 è sotto gli occhi di tutti. Basta farsi una domanda molto semplice: come mai dopo 40 giorni di chiusura forzata in casa i contagi in Lombardia aumentano? Come mai il numero dei decessi resta comunque molto alto?L’assessore alla Sanità Gallera ha puntato il dito contro i bambini che giocano nei cortili e le troppe persone in giro. Anche un bambino capirebbe che questa è una scusa per cercare di occultare la realtà dei fatti e cioè che la gestione della sanità lombarda è stata la miglior alleata per la diffusione del Covid-19. Basti pensare alla sciagurata delibera emessa l’8 marzo dalla Regione Lombardia che ha permesso il trasferimento di malati Covid nelle strutture per anziani dove si è verificata una vera e propria strage con 2000 vittime. Il sistema sanitario lombardo ha fallito perché ormai da anni ha innestato al proprio interno i processi della sanità privata, dove ci si concentra sulla cura, più redditizia dal punto di vista economico, anzichè sulla prevenzione. Quello che invece fa o dovrebbe fare la sanità pubblica, prediligendo la prevenzione, la cura della comunità e una medicina territoriale. Proprio i medici di base sono stati lasciati soli e senza dispositivi di sicurezza pagando un prezzo altissimo in termini di vite umane. Queste politiche sciagurate non le stanno pagando solo i cittadini lombardi ma anche tutti noi che da oltre 40 giorni siamo costretti in casa anche in zone dove il numero dei contagiati è molto contenuto. E’ vero, forse questi numeri non sono mai decollati grazie all’introduzione delle misure di contenimento prima ancora che fosse troppo tardi. Ma è un dato di fatto, i tempi della ripresa continuano ad essere dettati da un contesto in cui svariati errori di valutazione e scelte scellerate hanno ingigantito il disastro, quello lombardo.
Nel frattempo in Lombardia metà delle fabbriche hanno riaperto i battenti con il rischio di una nuova impennata vertiginosa dei contagi. Ancora una volta vorremmo sottolineare come sia assurdo che la gestione di un’emergenza sanitaria sia vincolata alle pressioni di una classe imprenditoriale con l’ossessione del profitto.
Molti cittadini in Lombardia stanno sottoscrivendo una petizione online per il commissariamento della sanità regionale. Non sappiamo se questa è la soluzione giusta ma una cosa è chiara a tutti: la classe dirigente lombarda è totalmente inadeguata ad affrontare questa emergenza.

immagine da La Città Futura

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