Il Sindaco di Barletta rispetti i suoi impegni

Più di un mese fa abbiamo manifestato sotto il comune di Barletta contro la possibilità che nel nostro territorio vengano realizzate centrali a biomasse o peggio ancora si dia la possibilità alla Cementeria di Barletta di aumentare la percentuale di rifiuti da bruciare nei propri forni,passando dalle 27.000 tonnellate all’anno ad 80.000.
In quella occasione la giunta Maffei ha ricevuto una delegazione del Coordinamento No Biomasse e Inceneritori e davanti alla stampa ha preso posizione sulle questioni poste in agenda dal Coordinamento.
Infatti il Sindaco Maffei e la sua giunta hanno recepito in toto le nostre rivendicazioni annunciando la revoca della delibera comunale sulla costruzione della centrale a biomasse in via Foggia e ribadendo la propria contrarietà all’altra centrale a biomasse da realizzarsi in via Andria.
Il sindaco ha preso impegni precisi per quanto riguarda la vicenda della Cementeria ribadendo la volontà di aprire un tavolo con l’azienda e i movimenti per trovare una soluzione visto che di fatto ormai la Cementeria funge da vero e proprio Inceneritore nel cuore della città con conseguenze nefaste per la salute dei cittadini.
Un altro elemento importante emerso dall’incontro è la realizzazione di un Consiglio Comunale monotematico sulle questioni energetiche,aperto alla città,in cui ci sia finalmente un confronto democratico su questioni che riguardano l’intera collettività e che di fatto ci interrogano su che tipo di sviluppo si vuole per il nostro territorio.
A più di un mese dall’incontro gli unici punti portati avanti dall’amministrazione riguardano la vicenda delle due centrale a biomasse mentre c’è un completo silenzio sia sulla questione della Cementeria che su quella del Consiglio Comunale monotematico.
Questo dimostra che c’è una certa reticenza da parte della classe politica locale nell’affrontare questioni che hanno una ricaduta importante sul nostro territorio non solo dal punto di vista ambientale ma anche economico e sociale.
Infatti non vorremmo che la giunta Maffei cerchi in tutti i modi di insabbiare la vicenda della Cementeria Buzzi Unicem che rappresenta una delle criticità maggiori che il nostro territorio è costretto a subire,soprattutto dinanzi ad un’azienda che da mesi rimane in silenzio dopo tutte le obiezioni che le sono state rivolte.
Forse bisogna ricordare all’amministrazione che il potere è nelle mani della politica che può “costringere”l’azienda a sedersi dinanzi ad un tavolo per cercare una soluzione.
Anche la vicenda del Consiglio Comunale monotematico sulle questioni energetiche non vorremmo che finisse nel dimenticatoio magari per cercare di non inasprire i conflitti che attanagliano il centro-sinistra in vista delle prossime elezioni cittadine.
Però vogliamo ricordare alla giunta Maffei che ha preso impegni precisi non solo con i rappresentanti del Coordinamento ma anche con l’intera città e quindi crediamo che sia doveroso da parte sua aprire una nuova fase fatta di partecipazione e confronto realmente democratico con le realtà autorganizzate per cercare di costruire quella cooperazione sociale che nella nostra città manca in cui emerga con forza la valorizzazione del territorio e dell’ambiente come beni comuni.
Per questo poniamo sul tavolo politico due proposte che sia al Sindaco che all’assessore all’ambiente Filannino possono rapidamente recepire: primo aprire un tavolo tecnico con la Cementeria in cui l’azienda come primo atto di responsabilità verso la città deve ritirare il provvedimento di aumentare la quantità dei rifiuti da bruciare; secondo è necessario convocare entro un mese e mezzo il Consiglio Comunale monotematico sulle questioni energetiche,Consiglio che deve dare la possibilità a movimenti e associazioni di potersi esprimere perchè solo una reale partecipazione popolare può costruire una piena democrazia.
Altrimenti saremo noi a portare in consiglio comunale le istanze dei cittadini attraverso una mobilitazione costante perché su queste vicende non faremo mai un passo indietro.

Francesco Scatigno-Collettivo EXIT

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *