Parkour Gaza a Barletta

 

Mercoledì 3 Aprile il collettivo Exit e il Coordinamento Puglia-Palestina sono lieti di ospitare a Barletta i ragazzi di Parkour Gaza, un collettivo di giovani freerunners e “tracciatori” (così come si definiscono i praticanti di questo sport) palestinesi affiancati dai musicisti di Palestine Rappers e i danzatori di Dabka Dancers, provenienti dalla striscia di Gaza.

L’evento si terrà alle ore 20:00 nei pressi del Punto Einaudi, Corso Garibaldi 129, e consisterà in un’esibizione di parkour, musica e danze a cui si unirà il gruppo barlettano dei Sans Papiers. Si tratta di un’occasione importante per dimostrare che anche attraverso l’arte e lo sport sia possibile rompere l’accerchiamento di un territorio come quello della striscia di Gaza, prigione a cielo aperto martoriata dalle politiche militari e di apartheid israeliane. L’evento vuole rappresentare la celebrazione di un popolo che, nonostante anni di umiliazione e di violenze perpetuate ai suoi danni nel silenzio della comunità internazionale, riesce a resistere e a dimostrare la propria umanità e vitalità anche attraverso la musica, la danza, lo sport. Il parkour è una disciplina metropolitana che permette di superare ostacoli e barriere urbane, e che dai sobborghi delle periferie delle grandi metropoli si è diffuso in tutto il mondo, anche tra i muri e le rovine di Gaza, dove gli ostacoli alla libertà e al movimento sono ben più opprimenti e non solo architettonici. I giovani palestinesi saranno in Italia per un piccolo tour di quindici giorni in cui porteranno i linguaggi più dinamici della street-culture dall’altra sponda del Mediterraneo. Ed è anche questo un modo per rompere l’accerchiamento che attanaglia la Palestina tutta. Durante la serata saranno raccolte delle sottoscrizioni per finanziare il viaggio e le spese degli artisti, che hanno per la prima volta l’opportunità di uscire al di fuori della striscia di Gaza.

Invitiamo pertanto quindi tutta la cittadinanza e chi ha a cuore le sorti della Palestina a partecipare a questa piccola dimostrazione di Resistenza.

 

Francesco Caputo – Collettivo Exit

 

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