Quasi certa procedura di infrazione su durata infinita delle concessioni a estrarre gas e petrolio in mare entro le 12 miglia

COORDINAMENTO NAZIONALE NO TRIV

COMMENTO

CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA: PROROGA CONCESSIONI SOLO IN CASI ECCEZIONALI.

QUASI CERTA PROCEDURA DI INFRAZIONE E SANZIONI A CARICO DELL’ITALIA SU DURATA INFINITA DELLE CONCESSIONI A ESTRARRE GAS E PETROLIO IN MARE ENTRO LE 12 MIGLIA

DI SALVATORE E COORDINAMENTO NAZIONALE NO TRIV: RESPONSABILITA’ SONO TUTTE DEL GOVERNO

Nella sua recente sentenza sulle concessioni demaniali, la Corte di Giustizia Europea ha ribadito che gli Stati dell’Unone non possono prorogare in modo automatico e generalizzato le concessioni e che eventuali proroghe sono consentite solo in via eccezionale.

“Nulla di nuovo sotto il sole”, afferma il Prof. Enzo Di Salvatore, costituzionalista ed ispiratore dei quesiti del referendum no triv del 17 aprile. “Semmai la sentenza della Corte è la prova provata di una questione che avevamo sollevato nel corso della campagna referendaria. L’Unione Europea non consente che la durata dei titoli minerari già rilasciati sia prolungata fino al termine della vita utile del giacimento. La norma oggetto del referendum abrogativo del 17 aprile, voluta dal Governo, viola palesemente la Direttiva 94/22/CE sul libero mercato e sulla concorrenza”.

Ancora più dura Tiziana Medici, Portavoce del Coordinamento Nazionale No Triv: “Governo e maggioranza hanno imposto e difeso a tutti i costi la norma che ha esteso all’infinito la durata delle concessioni a estrarre gas e petrolio in mare entro le 12 miglia marine, con il pretesto di voler difendere i posti di lavoro nel settore Oil&Gas. Nonostante l’esito del referendum a loro favorevole, le compagnie petrolifere hanno continuato più di prima a licenziare o a mandare in mobilità i lavoratori, ed ora, per effetto della recente sentenza della Corte di Giustizia, è quasi certo che verrà aperta una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, a cui seguirà una sanzione milionaria il cui peso verrà scaricato sulle famiglie e sulle piccole e medie imprese”.

Tutta colpa del Governo!

Roma, 17 luglio 2016

 

http://www.notriv.com/
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