Resoconto sit-in 9/09/2010

E’ andata come immaginavamo, forse meglio. Siamo stati 30/40 al presidio ieri al Palazzo di Città di Barletta. Non dopo molto l’ Assessore all’Ambiente ci ha comunicato che la Giunta Comunale voleva incontrare una nostra delegazione.
Ricevuta la delegazione in sala giunta insieme ai giornalisti, subito il Sindaco ha dichiarato che mai nessuna centrale a biomasse si farà a Barletta cominciando a rispondere alle 5 domande che il “Coordinamento No biomasse ed inceneritori” ha posto all’amministrazione comunale nei giorni scorsi.
Il Sindaco ha proseguito affermando che si terrà un consiglio comunale monotematico, la settimana prossima, l’amministrazione comunale prenderà ufficialmente posizione contraria al progetto di centrale a biomasse liquide presentato dalla società Life Energy. Sarà, inoltre, revocata la delibera sospesa per la prima centrale a biomasse, quella proposta dalla società Tre Tozzi. Sarà presa posizione anche contraria alle autorizzazioni ministeriali per le esplorazioni petrolifere, ma è evidente a tutti che il parere dell’amministrazione comunale in questo caso conta poco.
Per quanto riguarda la cementeria, l’amministrazione comunale aprirà un tavolo di confronto per chiedere alla Buzzi Unicem di abbandonare l’idea di aumentare le tonnelate di rifiuti da bruciare ogni anno nei suoi forni.
La Giunta, inoltre, nei prossimi giorni delibererà la contrarietà del comune di Barletta a impianti per la produzione di energia nucleare.

La delegazione del nostro coordinamento ha parlato, poi, agli assessori e al Sindaco della rete Rifiuti Zero ricevendo un riscontro positivo ed interesse nei confronti di questo progetto dello scienziato americano Paul Connet. Non ci resta che insistere affinchè Barletta aderisca seriamente alla rete nazionale Rifiuti Zero, organizzando qualche incontro tra i responsabili nazionali del progettori e gli amministratori locali.

Un buon risultato nelle parole che bisogna verificare presto nei fatti. Se davvero Barletta aderisse alla rete nazionale Rifiuti Zero sarebbe un ottimo risultato e bisognerebbe continuare a informare e mobilitarsi per ottenere gli stessi risultati nei territori limitrofi. Abbiamo capito che mobilitarsi serve, serve scendere in piazza per manifestare, serve far capire che dietro gli articoli e i comunicati ci sono persone, cittadini, associazioni, donne, ragazzi, famiglie e lavoratori provenienti da diverse esperienze associazionistiche e politiche. Abbiamo capito che non serve cercare sempre e a tutti i costi la mediazione con gli amministratori, ma che bisogna far valere le proprie rivendicazioni convincendo la gente, precedentemente informata, a scendere in piazza; dimostrare quindi che si è in tanti a fare rivendicazioni e discutere con gli amministratori quando sono loro a chiederci di discutere. Cercare il confronto con amministratori che non vogliono discutere serve a poco, dobbiamo metterli nelle condizioni di ascoltarci.

Abbiamo forse raggiunto un mezzo traguardo e da oggi dobbiamo ripartire, con lo stesso modus operandi, spingendo affinchè Barletta aderisca concretamente alla rete nazionale Rifiuti Zero con una raccolta differenziata porta a porta. Possiamo riuscirci avendo già coinvolto e sensibilizzato gli amministratori a questi discorsi e a queste pratiche. Ottenuta questa vittoria dovremmo poi estendere i successi a tutti i comuni limitrofi e a livello regionale. Sappiamo che possiamo farcela, sappiamo che altri comuni ci sono già riusciti e che noi ci stiamo quasi riuscendo. Ora più che mai dobbiamo unire le forze per ottenere risultati concreti.

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